Enea Biumi ci consegna, nel suo dialetto bosino, una voce
insieme antica e urgentemente contemporanea. Tra le rovine della Rocca d'Orino
e i glicini della Madonna del Monte, tra il chiostro di Voltorre e le ringhiere
arrugginite del tempo, il poeta osserva un'umanità che continua a ballare «al
freddo del Titanic», mentre la guerra toma a macchiare il mondo. Con ironia
dolente e tenerezza feroce, Biumi interroga i fantasmi della storia, i silenzi
della natura, la memoria dei vecchi al camino e l'innocenza calpestata dei
bambini. Marionette inconsapevoli o consapevoli, gli uomini danzano sul ciglio
dell'abisso, mossi dai fili del potere, della violenza e dell'oblio. Eppure, in
mezzo al fragore, resiste un rifugio: la bellezza aspra e luminosa della terra
prealpina, la schietta poesia del dialetto, la capacità di stupirsi ancora
davanti a un fiore o a una formica che solletica il collo. Magatèi / Burattini è un libro di resistenza
lirica, di radicamento e sguardo alto, per continuare a cercare, ostinatamente,
un'armonia possibile. (Mauro Ferrari)
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