venerdì 14 agosto 2026

Enea Biumi, Magatèi - Burattini, ed. Puntoacapo, 2026


Enea Biumi ci consegna, nel suo dialetto bosino, una voce insieme antica e urgentemente contemporanea. Tra le rovine della Rocca d'Orino e i glicini della Madonna del Monte, tra il chiostro di Voltorre e le ringhiere arrugginite del tempo, il poeta osserva un'umanità che continua a ballare «al freddo del Titanic», mentre la guerra toma a macchiare il mondo. Con ironia dolente e tenerezza feroce, Biumi interroga i fantasmi della storia, i silenzi della natura, la memoria dei vecchi al camino e l'innocenza calpestata dei bambini. Marionette inconsapevoli o consapevoli, gli uomini danzano sul ciglio dell'abisso, mossi dai fili del potere, della violenza e dell'oblio. Eppure, in mezzo al fragore, resiste un rifugio: la bellezza aspra e luminosa della terra prealpina, la schietta poesia del dialetto, la capacità di stupirsi ancora davanti a un fiore o a una formica che solletica il collo.  Magatèi / Burattini è un libro di resistenza lirica, di radicamento e sguardo alto, per continuare a cercare, ostinatamente, un'armonia possibile. (Mauro Ferrari)

 

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Enea Biumi, Magatèi - Burattini, ed. Puntoacapo, 2026

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